Sogni d'Oro
Approccio

Ho dapprima studiato i modelli freudiani (libere associazioni) e junghiani (archetipi e immaginario simbolico) di interpretazione dei sogni. Con il tempo sono approdato a utilizzare soprattutto l’approccio della Gestalt, perché è esperienziale, diretto e semplice: porta il sogno al presente dell’esperienza, lo fa parlare con la voce del corpo e dell’emozione, e rende l’interpretazione concreta e trasformativa

Tre livelli di divulgazione

Nell’insegnare e divulgare l’arte dell’interpretazione dei sogni, tengo a mente tre livelli che il praticante, se motivato, potrà percorrere:


1) Sviluppare l’intuito (livello base)

Il primo passo è allenare l’intuito, facoltà spesso sottovalutata: molti pensano, infatti, di utilizzarla già, ma in realtà non la usano né la posseggono. Riprova ne è che di solito le persone sono confuse dai propri sogni o, se provano a coglierne il senso, scivolano immediatamente nel “cognitivo”, producendo associazioni mentali sterili.

Esempio: associare automaticamente il cane alla “fedeltà” (come fanno i classici Dizionari dei sogni) può essere fuorviante. Per un sognatore il cane può mettere in scena una propria paura specifica, per un altro può significare protezione, per un altro ancora può simboleggiare il proprio istinto o un ricordo d'infanzia. Il simbolo onirico è, dunque, personale e per coglierne il significato occorre utilizzare la facoltà dell'intuito.

Strumenti e pratica:

  • Mantenere un Diario dei sogni con una certa regolarità.
  • Imparare a drammatizzare i simboli onirici per riviverli in modo immaginativo ed estrarne i significati personali. La focalizzazione è sul sentire nel qui-e-ora piuttosto che sul pensare.
  • Individuazione del “messaggio evolutivo del sogno”. Naturalmente, alcuni sogni sono più “evolutivi” di altri. Occorre dunque imparare a cogliere tale differenza.
  • Rilettura periodica del Diario per cogliere pattern che ritornano.
  • Disciplina per alcuni mesi: come con uno strumento musicale, prima occorre esercitarsi scale e solfeggio, poi si può suonare ad orecchio ed improvvisare.

> Il mio libro Sogni d’Oro offre un percorso passo-passo per sviluppare e allenare queste capacità.

 

2) Studiare i significati dei simboli comuni (livello intermedio, dopo che l’intuito è saldo)

Quando la persona ha imparato a utilizzare il proprio intuito e quando questa capacità è solida, è utile studiare come altri hanno letto i propri simboli. A questo stadio non ci si lascia condizionare dai significati esterni: si confronta senza farsi condizionare. Si lascia libera la propria funzione intuitiva di risuonare coi significati proposti dagli altri e non si è più meccanici utilizzatori di interpretazioni preconfezionate.

Linee guida:

  • Il simbolo personale resta primario, i repertori e i dizionari sono secondari e di supporto.
  • Nessuna interpretazione meccanica: sentire e intuire restano il centro.
  • Si usano le fonti esterne come specchi per generare nuove domande, non risposte prefabbricate.

In questo sito è possibile consultare un elenco di interpretazioni dei sogni comuni secondo le letture più diffuse.

 

In questa fase risulta particolarmente utile lavorare sui sogni insieme ad altri apprendisti di quest’arte. Confrontarsi con persone che stanno compiendo lo stesso percorso permette infatti di ampliare lo sguardo, di cogliere nuovi significati e di imparare, passo dopo passo, a riconoscere il proprio linguaggio onirico nella sua specificità. L’interpretazione dei sogni diventa così un processo vivo e condiviso, in cui l’esperienza personale si arricchisce grazie al dialogo e alla riflessione comune. È possibile fare questo tipo di lavoro durante i Corsi e i Seminari proposti su questo sito, disponibili a diversi livelli di approfondimento: introduttivo, intermedio e avanzato.

 

3) Divenire un facilitatore onirico (livello avanzato)

Questo livello è rivolto a chi desidera accompagnare altre persone nell'interpretazione dei sogni. Oltre alla pratica onirica e alla conoscenza del proprio linguaggio simbolico e di quello culturale di riferimento, servono basi psicologiche in tema di sub-personalità e dinamiche dell'Io.
Riferimenti utili:

  • Analisi Transazionale (stati dell’Io).
  • Enneagramma (tipi di personalità e loro psicologia tipica).
  • La teoria del Sistema Familiare Interno secondo il modello dello psicologo americano Richard C. Schwartz (link in inglese).

Competenze chiave del facilitatore:

  • Capacità di ascolto non-giudicante.
  • Capacità di condurre la persona nel processo di interpretazione mantenendo il focus emotivo.
  • Riconoscimento dei pattern personali/culturali nei simboli.
  • Etica, confini chiari, sensibilità al momento e al ritmo della persona.
  • Traduzione dell’insight in azioni concrete nella vita quotidiana (il sogno diventa davvero utile quando incontra il presente).