Ho dapprima studiato i modelli freudiani (libere associazioni) e junghiani (archetipi e immaginario simbolico) di interpretazione dei sogni. Con il tempo sono approdato a utilizzare soprattutto l’approccio della Gestalt, perché è esperienziale, diretto e semplice: porta il sogno al presente dell’esperienza, lo fa parlare con la voce del corpo e dell’emozione, e rende l’interpretazione concreta e trasformativa.
Nell’insegnare e divulgare l’arte dell’interpretazione dei sogni, tengo a mente tre livelli che il praticante, se motivato, potrà percorrere:
Il primo passo è allenare l’intuito, facoltà spesso sottovalutata: molti pensano di saperla già usare, ma scivolano subito nel “cognitivo”, producendo associazioni mentali sterili.
Esempio: associare automaticamente il cane alla “fedeltà” (come fanno i classici Dizionari dei sogni) può essere fuorviante; per qualcun altro il cane può significare paura, protezione, istinto, un ricordo d’infanzia. Il simbolo è personale.
Strumenti e pratica:
> Il mio libro Sogni d’Oro offre un percorso passo-passo per sviluppare e allenare queste capacità.
Quando la persona ha imparato a utilizzare il proprio intuito e quando questa capacità è solida, è utile studiare come altri hanno letto i propri simboli. A questo stadio non ci si lascia condizionare dai significati esterni: si confronta senza farsi condizionare. Si lascia la libera la propria funzione intuitiva di risuonare coi significati proposti dagli altri e non si è più meccanici utilizzatori di interpretazioni preconfezionate.
Linee guida:
In questo sito è possibile consultare un elenco di interpretazioni di sogni comuni.
Questo livello è rivolto a chi desidera accompagnare altre persone nell'interpretazione dei sogni. Oltre alla pratica onirica e alla conoscenza del proprio linguaggio simbolico e di quello culturale di riferimento, servono basi psicologiche in tema di sub-personalità e dinamiche dell'Io.
Riferimenti utili:
Competenze chiave del facilitatore: