
Sognare di volare è forse il sogno più diffuso al mondo. La scena è molto spesso accompagnata da stupore (“So farlo! È meraviglioso!”) e da un profondo senso di benessere, di libertà e gioia.
Il volo riflette un’esperienza di liberazione: forse qualcosa che ti “pesava” nella vita diurna si è allentato o si è risolto, e tu entri in contatto con una parte di te che sente di poter scegliere e agire con più autonomia, che si sente leggera come l’aria, che ha fiducia in sé e che può essere ambiziosa e creativa.
Il sogno può, in alternativa, rappresentare il contatto compiuto dal sognatore con una parte di sé spirituale, contemplativa, che vuole dare uno “sguardo dall’alto”.
Un’altra alternativa è il sogno di volare che mette in scena la tendenza a evitare un dolore o una responsabilità, a fuggire quindi dalla realtà.
Come comprendere quale di questi aspetti sta mettendo in scena il nostro sogno? Occorre interpretare i diversi simboli onirici che lo compongono e cogliere a quale situazione della nostra vita presente o passata il sogno si sta riferendo. La cosa potrebbe non essere immediata né scontata, ma ricorda: l'arte dell'interpretazione dei sogni è un'arte che può essere appresa e migliorata nel tempo. Come ogni forma d'arte, del resto.
Il sogno di volare compare in moltissime tradizioni. Presso diversi popoli sciamanici della Siberia — come gli Evenki e gli Yakuti — il volo onirico viene interpretato come un viaggio dell’anima fuori dal corpo.
Anche presso alcune popolazioni native delle Americhe, come i Lakota e gli Ojibwe, il sogno di salire in cielo o sorvolare grandi distanze è talvolta considerato una visione iniziatica o una chiamata spirituale.
Nell’antica Grecia il sogno di volare compare già nell’Oneirocritica di Artemidoro di Daldi, uno dei più importanti testi antichi sull’interpretazione dei sogni, scritto nel II secolo d.C. Artemidoro distingueva diversi tipi di volo onirico: volare serenamente e con controllo poteva indicare successo, avanzamento sociale o liberazione da difficoltà, un volo instabile o spaventoso poteva invece annunciare perdita di equilibrio o eccessiva ambizione. È interessante notare come anche per questo antico autore il significato del sogno variasse a seconda delle emozioni provate dal sognatore.
Tra gli studiosi moderni, Sigmund Freud ha collegato i sogni di volo a vissuti di eccitazione e liberazione dagli impulsi repressi. Per Freud il piacere del volo onirico richiamava talvolta le sensazioni corporee dell’infanzia, quando il bambino veniva sollevato in aria dai genitori.
Diversa la prospettiva di Carl Gustav Jung, che interpretava il volo come simbolo di elevazione psicologica e spirituale. Jung osservò che questi sogni compaiono frequentemente nei momenti in cui la persona cerca di allargare la propria coscienza o di prendere distanza da una situazione troppo opprimente.

Come spiego nel libro Sogni d’Oro, prima prova a interpretarli con il tuo intuito personale e poi, solo in un secondo momento, usa gli approfondimenti qui proposti per ampliare la tua comprensione, senza però scambiarli per ricette preconfezionate.