
Sognare la morte di una persona ancora viva, magari di una persona cara a cui si vuole bene, è tra le esperienze oniriche più sconvolgenti: al risveglio può rimanere un forte senso di paura e turbamento, quasi che il sogno abbia anticipato un evento reale. In realtà, la morte che compare nei sogni molto raramente assume un significato letterale. Più spesso rappresenta un linguaggio simbolico attraverso il quale l’inconscio mette in scena vissuti di cambiamento, di distacco o di trasformazione interiore.
La persona che “muore” può simboleggiare la consapevolezza che un legame con una persona specifica stia cambiando e conseguentemente la paura di perderla oppure, al contrario, il bisogno di maggiore autonomia.
Talvolta il sogno riflette una situazione di distacco emotivo già in essere che il sognatore ha più o meno portato alla consapevolezza della veglia. Il sogno allora mette in scena i conflitti latenti, le tensioni o i desideri di separazione che fanno fatica ad emergere nella vita diurna. La morte, in questo senso, è l’immagine estrema che esprime una trasformazione, un passaggio verso un nuovo equilibrio relazionale.
Altre volte, e qui la cosa si fa particolarmente interessante, il sogno della morte di una persona cara può rappresentare la fine di un aspetto della personalità del sognatore: un modo di pensare, una qualità, un difetto o un atteggiamento. Per capire se questa trasformazione abbia un significato evolutivo oppure involutivo, occorre interpretare ulteriormente il sogno e considerare, in particolare, come il sognatore percepisce nella vita reale la persona che muore nel sogno.
Se quella persona viene vissuta come portatrice di caratteristiche negative, per esempio la saccenza o l’impulsività, sognarne la morte può indicare che il sognatore sta progressivamente abbandonando proprio quegli aspetti di sé. E, in questo caso, ben venga la morte simbolica!
Se invece la persona che muore nel sogno è associata a qualità positive, il significato può essere diverso. Il sogno potrebbe segnalare che una qualità importante del sognatore sta indebolendosi o rischia di andare perduta. La morte onirica, quindi, non indica necessariamente qualcosa di negativo o positivo in sé: il suo significato dipende da ciò che quella persona rappresenta simbolicamente per il sognatore.
Infine, è quasi scontato, ma vale la pena specificarlo: sognare la morte di una persona ancora viva non significa desiderarle del male, né tantomeno presagire un lutto imminente. Più spesso, come abbiamo visto, il sogno utilizza la morte come simbolo di cambiamento, distacco o trasformazione, e il suo significato va cercato nella relazione tra il sognatore, la persona sognata e ciò che essa rappresenta interiormente.
Freud analizzò questi sogni come espressioni di desideri inconsci. Freud, ne L’interpretazione dei sogni (1900), dedica un paragrafo specifico ai sogni della morte di persone care. Secondo lui, quando il sognatore assiste con dolore alla morte del padre, della madre, di un fratello o di una sorella, il sogno non dimostra affatto che desideri quella morte nel presente: indicherebbe piuttosto l’esistenza, nell’infanzia, di un antico desiderio di morte legato alla rivalità fraterna o, nel caso dei genitori, al conflitto edipico. In altre parole, per Freud la morte onirica di una persona amata rifletteva tensioni emotive e conflitti interiori infantili, non un vero presagio fatale.
Carl Gustav Jung considerava la morte nei sogni non necessariamente come il presagio di una morte reale, ma anche come un possibile simbolo di trasformazione psichica. Nella sua concezione, infatti, i sogni possono accompagnare le fasi critiche della vita e il processo di individuazione, mettendo in scena la fine di un precedente equilibrio e il passaggio verso una nuova organizzazione della personalità.
Marie-Louise von Franz, allieva e collaboratrice di Jung, ha affrontato più direttamente il tema in La morte e i sogni. Riporta il sogno di una donna il cui padre era ancora vivo: la sognatrice lo vede in una stazione sotterranea, cerca di seguirlo senza riuscire a raggiungerlo e infine lo osserva attraversare una parete luminosa e scomparire. In seguito il padre morì. Von Franz interpreta il sogno non soltanto come un’immagine legata alla futura morte del padre, ma anche come la rappresentazione di un processo di separazione psichica già in atto nella figlia. La scomparsa del padre oltre la parete indica che egli sta uscendo dal suo mondo psichico abituale e che la sognatrice dovrà progressivamente rinunciare alla precedente forma del legame con lui. La morte del padre diventa così, sul piano interiore, anche l’inizio di una maggiore autonomia e di una nuova fase della sua maturazione psicologica.

Come spiego nel libro Sogni d’Oro, prima prova a interpretarli con il tuo intuito personale e poi, solo in un secondo momento, usa gli approfondimenti qui proposti per ampliare la tua comprensione, senza però scambiarli per ricette preconfezionate.